Indagine Affettivo-Relazionale

Il concetto di salute e benessere include la capacità di relazione di un individuo e quindi la funzionalità della sfera o area affettiva. Le condizioni irrisolte a livello di sessualità, identità e comprensione si concretizzano in carenze energetico-elaborative che compromettono il comportamento sociale.

Incidono direttamente sull’affettività e sull’armonia della personalità, situazioni di estrema sofferenza e isolamento, riconducibili alle seguenti categorie:

  • Perdita dell’oggetto di investimento energetico (lutto, separazione, ecc.)
  • Assenza di reciprocità energetica della controparte relazionale (rifiuto, disconferma, ecc.)
  • Isolamento energetico susseguente a delusione (chiusura, apatia, ecc.)
  • Gravi incapacità nello scambio energetico (anaffettività, ecc.).

L’indagine affettivo-relazionale che andrà a correlarsi con gli altri livelli di osservazione, si basa su strumenti volti ad indagare la quantità e la qualità delle relazioni sociali. Ogni relazione affettiva offre la possibilità di condividere e acquisire informazioni che aggregando la terza sfera aumentano il range comportamentale. Al contrario, ogni insuccesso relazionale si pone come una barriera alla condivisione di altre esperienze, impedendo l’evoluzione della potenzialità affettiva. Il terapeuta dovrà dunque indagare la rete sociale a cominciare dalle figure parentali, proseguendo poi con l’ambiente lavorativo e amicale.

Inevitabilmente l’anamnesi relazionale si correla con la semeiotica somatica. Per esempio una schiena curva, associata a spalle cadenti dà un’indicazione riconducibile ad uno stato depressivo. Questi segni somatici rivelano una mancata espressione della parte alta della terza sfera: l’individuo si rinchiude in atteggiamento affettivo implodente, caratterizzato dalla spasmodica richiesta di rapporto affettivo direzionato. Questa incapacità di affetto indifferenziato, si traduce in una pressione eccessiva sull’interlocutore (oggetto dell’investimento affettivo) che assumerà un atteggiamento evitante, rinforzando il circolo vizioso.

Altrettante indicazioni utili per l’analisi della rete sociale provengono dal colloquio clinico, soprattutto dall’analisi del linguaggio, che fornisce informazioni su alcune barriere relazionali.