Glossario

ACEILMPSTV


A     Torna su ^

Adattamento
Modificazione degli schemi cognitivi e mentali. Si realizza quando la mente osserva un evento e si accorda con esso rilevando informazioni nuove e promuovendo nuovi collegamenti. Implica l’apprendimento e la plasticità neurale.

Aggregazione
Progressivo «riempimento» dell’energia (informazioni) della sfera che implementa i suoi contenuti riferendoli agli aspetti archetipali delle sue qualità. Si concretizza in ampliamento delle reti neurali e in efficienza fisiologica di ogni cellula dell’organismo.
Conferisce stabilità alla sfera determinando oscillazioni elaborative intorno al canale centrale. Queste ultime diventeranno più frequenti e meno ampie in relazione alla quantità di esperienze contenute.

Affettività
Apertura dell’essere verso il diverso da sé, trascende e al tempo stesso arricchisce l’identità. Terza area del sistema mentale. Attraverso il canale centrale raccoglie le informazioni provenienti dall’io e le invia alla comprensione (quarta sfera). Comunica, attraverso il circuito collaterale sinistro, con l’area della sessualità ed estrapola dall’ambiente le informazioni elaborabili direttamente come affettive. Dietro la spinta dell’istinto primario di socialità/condivisione organizza il comportamento affettivo al fine di concretizzare, nella sua massima espressione, la qualità di espansione/unione.

Apprendimento
Assimilazione di nuove informazioni da parte del sistema mentale, tali da arricchire le capacità elaborative di una singola sfera e dell’intero sistema e tali da ampliare i range della scelta comportamentale. La modificazione degli schemi cognitivo/comportamentali, implicita in ogni processo d’apprendimento, si concretizza attraverso la plasticità neurale concepita in termini di neurogenesi e rimodellamento dendritico e sostiene il processo di espansione della coscienza.

Armonia/Disarmonia
Proporzione e accordo tra espressione fenomenica e coscienza noumenica di un individuo in un dato momento del proprio percorso evolutivo. In riferimento al sistema mentale, consiste nell’espressione massima delle informazioni in esso contenute e nella loro organizzazione per l’acquisizione di informazioni ignote (aggregazione nelle sfere). In riferimento ad ogni singola sfera si evidenzia nella tendenza ad ottimizzare la coerenza interna, mirando all’espressione della qualità della sfera successiva.
La disarmonia, quale espressione di separazione, si configura invece come condizione di non accettazione da parte del soggetto degli eventi nel loro aspetto di sperimentazione necessaria al percorso evolutivo. In riferimento ad ogni singola sfera si evidenzia nella mancata ottimizzazione della coerenza interna, che si manifesta nella mancata acquisizione del potenziale di informazioni presenti negli eventi.

Autocoscienza
È dimensione minima sufficiente al collasso della coscienza universale nelle coordinate di una dimensione individuale e corrisponde al momento in cui un soggetto diviene consapevole di un processo di coscienza già in atto. È frutto della frammentazione della coscienza universale in molteplici punti di coscienza individuali. Si concretizza quando la somma esperenziale delle particelle diviene sufficientemente organizzata, per mezzo delle differenti elaborazioni compiute dalle quattro sfere, in un organismo consono a tale esperire.


C     Torna su ^

Campo Esteso
Spazio psicologico universale, contenitore di informazioni universalmente condivise. Modalità più sottile di comunicazione intersistemica.

Canale centrale
Primo circuito del sistema mentale, il quale attraversa verticalmente le quattro sfere per realizzare lo scambio di dati tra i diversi livelli di elaborazione dell’informazione. Attraverso questo circuito l’informazione viene ricondotta alla sua natura essenziale, assimilabile e riconducibile alla condizione di quiete del centro della sfera. Complessivamente tali informazioni essenziali costituiscono il flusso di coscienza che, pur essendo il prodotto dei movimenti elaborativi delle sfere, si manifesta al suo massimo in condizioni di centratura, ossia in assenza di movimenti nelle sfere.

Caos
Condizione necessaria all’esistenza delle leggi deterministiche. Appare come disarmonia mentale e di coscienza, che analizza parzialmente il fenomeno (ciò che è esplicato), e teorizza «caoticamente» il noumeno (ciò che è implicato).

Centratura
Realizza la possibilità della mente di sottrarsi a se stessa. Attraverso l’allineamento delle sfere con il canale centrale si trascende la soggettività degli schemi mentali e cognitivi, stabilendo un rapporto non mediato con la realtà fenomenica e realizzando la «conoscenza intuitiva». In tale condizione il flusso di coscienza è massimo e le informazioni presenti nel sistema sono ricondotte alla loro natura essenziale.

Coerenza interna
Relativamente ad ogni sfera si riferisce alla qualità e all’efficacia degli schemi mentali e cognitivi. Essa rappresenta una delle condizioni favorenti (ma non indispensabili) l’allineamento con il canale centrale.
Invece la coerenza dell’intero campo psicologico è determinata dall’interazione delle coerenze di ogni singola sfera che, in condizioni di completa centratura, si tradurrà in massima capacità comunicativa.

Comportamento
Complesso di azioni ed atteggiamenti agiti dal soggetto per rispondere alle richieste ambientali elaborate dal sistema mentale. È orientato dalle tendenze in atto ed al tempo stesso concorre alla determinazione delle stesse. L’output comportamentale scaturisce dalla sinergia delle quattro aree, ma può essere fortemente riferito ad una singola sfera. In questi casi parleremo di comportamento sessuale, comportamento egoico, comportamento affettivo e comportamento epistemofilico.

Comprensione
Virtualizzazione dei dati fenomenici secondo la consapevolezza del proprio ordine implicato, che in virtù di tale processo incrementa la propria capacità ordinante. Quarta area del sistema mentale, la quale raccoglie e sintetizza le elaborazioni compiute ai livelli inferiori. Tale funzione di sintesi è intuitivamente osservabile attraverso la specularità del flusso energetico intrinseco alla sfera rispetto alle zone sottostanti. L’area della comprensione consente di estrapolare dal contesto ambientale le informazioni contenute in un evento, elaborabili direttamente come elementi di categorie astratte o concrete. Organizza il comportamento epistemofilico dietro la spinta dell’omonimo istinto primario, al fine di concretizzare la qualità dell’autocoscienza/rappresentazione. Allo stesso tempo essa organizza i comportamenti relativi alle altre sfere attraverso le informazioni sintetizzate negli schemi cognitivo/comportamentali.

Comunicazione
Scambio di informazioni intra ed interpersonale. La comunicazione intrapersonale avviene tra le sfere del sistema mentale. Si può parlare di dialogo tra mente e coscienza quando la quarta sfera rielabora e sintetizza i contenuti relativi a se stessa ed alle sfere sottostanti.
La comunicazione interpersonale può avvenire con modalità molteplici: tra singole sfere di differenti sistemi mentali, tra due o più sistemi mentali, e tra un sistema mentale e il campo esteso. La comunicazione interpersonale si può caratterizzare in ogni sua modalità attraverso processi di risonanza empatica. Qualora quest’ultima riguardi fenomeni di centratura in più sistemi mentali si può parlare di empatia sincronica.

Coscienza
La coscienza non è definibile da chi la vive e la esprime, pertanto ne propongo una lettura a vari livelli.
La coscienza è un noumeno/fenomeno multidimensionato ed ordinante.
Quiete e movimento sono le caratteristiche primarie con le quali essa definisce la realtà, sia come insieme di «eventi» sia come «principi» ad essi sottostanti. Noumeno e fenomeno infatti vivono indissolubilmente intrecciati, costituendo la realtà delle cose che appare ai nostri occhi.
La coscienza è un processo interattivo complesso, caratterizzato dalla costante differenziazione ed interazione dei sistemi variabili e dal superamento delle dicotomie nel tendere alla quiete.
La coscienza esprime la naturale tendenza dinamica all’esperienza, come coscienza del movimento che mira alla coscienza della quiete. Esprime dunque un processo evolutivo che, dalla quiete, procede al movimento per tornare alla quiete stessa.
La coscienza è multidimensionale, abbraccia tutti i confini del pensiero e del sapere umano, si amplia ed arricchisce per la variabilità continua del sistema/individuo e del metasistema di cui è parte. Essa è l’elemento unificante del processo evolutivo; pur mantenendo un aspetto soggettivo, è composta da una sequenza di eventi e processi oggettivi.
Il processo di coscienza in riferimento al sistema mentale si realizza come interazione tra oggetto (prima sfera) e soggetto (seconda sfera), rappresentazione affettiva (terza sfera) e raccordo tra le parti o processo unificante cognitivo (quarta sfera).
La coscienza si può distinguere in: estesa, generale/globale/collettiva, metasistemica, oggettiva, patrimonio comune dell’umanità, di genere, frammentata, individuale, soggettiva, particolare, specifica, differenziata, selettiva, di livello.
In senso individuale, la coscienza è quell’insieme di significati, valori e sentimenti attraverso cui l’individuo effettua le sue scelte e si posiziona nel mondo. I livelli di coscienza si distinguono in base alla più o meno ampia scelta comportamentale di cui un soggetto nel suo agire dispone.
Da un punto di vista energetico, la coscienza è un’energia unificante in interazione continua con le forze fondamentali della fisica, più il vuoto. È una entità universalmente immanente, la quale collassa in una dimensione specifica, relegandosi tra le coordinate attribuitele da un aggregato di informazioni abbastanza organizzate da permettere l’autocoscienza. Si manifesta come esigenza del Nulla di essere cosciente della creazione. Si dicotomizza in coscienza di quiete e coscienza di movimento. La coscienza del movimento, quella generatasi nel Big Bang, ricerca la propria condizione originaria: la coscienza della quiete. Ciò che comunemente definiamo coscienza è il collasso della coscienza universale, funzionale alla ricerca della coscienza omniauniversale, nelle coordinate individuali di un singolo sistema mentale; la sintesi, da parte della quarta sfera, delle diverse informazioni contenute in un evento diversamente elaborate dalle differenti organizzazioni strutturali di ogni singola sfera e di ogni regione di essa.
L’ipotesi è che la frammentazione della coscienza universale di movimento sia, per l’essere, funzionale alla ricerca della coscienza di quiete, in quanto permette l’insorgere dell’autocoscienza. Come da un’ipotetica unica forza originano le forze fondamentali nei primi istanti di vita dell’universo, così nella coscienza universale in movimento nasce l’esigenza dell’autocoscienza quale strumento di ricerca della coscienza della quiete.


E     Torna su ^

Energia Mentale
Flusso di informazioni attraverso i circuiti del sistema.

Esperienza (l’esperito)
Virtualizzazione della realtà compiuta dall’individuo, in un dato contesto spazio-temporale, funzionale all’espansione della coscienza.
L’esperienza è l’informazione specifica prodotta dall’azione sperimentale del soggetto, in interazione con l’oggetto ed i propri stati interni, in un contesto preciso.

Evento
L’evento è definibile come ciò che accade, ed è tale solo se è inteso come parte di un processo di interazione tra osservatore ed osservato. Esso contempla due aspetti: noumeno e fenomeno. È di per sé un insieme di informazioni riconducibili alla rigorosa semplicità della matematica, ma per l’essere autocosciente assume la relatività impostagli dalla sua dimensione individuale (punto d’osservazione). Le quattro sfere elaborano tali informazioni attraverso l’azione di coordinamento e sintesi compiuta dagli schemi mentali e cognitivi.

Evoluzione
Processo dinamico attraverso il quale il sistema mentale procede verso un livello di maggiore complessità, che si traduce in un incremento della spontaneità nella scelta comportamentale. L’evoluzione implica il principio utilitaristico per il quale viene eliminato tutto ciò che non ha valore.
Si fonda sulla proiezione della dimensione di coscienza in una voluta della «spirale evolutiva» più ampia, dove i contenuti evidenziano maggiore complessità anche in virtù della sperimentazione per prove ed errori. L’evoluzione dunque non segue un progetto schematico, in quanto implica l’errore come fattore attivante processi di espansione della coscienza.


I     Torna su ^

Io
Concretizzazione della separazione tra individuo ed ambiente. Seconda area del sistema mentale, la quale seleziona le informazioni contenute in un dato evento discriminando tra ciò che può essere assimilato e ciò che conviene scartare. Raccoglie l’elaborazione del pensiero sessuale e la invia all’affettività attraverso il canale centrale. Contiene il meccanismo d’autodistruzione del sistema. Infatti la rotazione della sfera di 90° in senso orario produce un pensiero votato al massimo nichilismo. Attraverso il circuito collaterale destro invia più informazioni di quante ne riceva alla comprensione, le informazioni di ritorno sono di minor quantità ma più organizzate. Organizza il comportamento egoico rispondendo all’istinto primario di autoconservazione, realizzando la qualità di separazione/contenimento.

Intelligenza
Capacità di mettere in relazione aspetti fenomenici e noumenici nell’osservazione degli eventi. Promuove l’espansione della coscienza attraverso meccanismi psicofisiologici di plasticità neurale. L’intelligenza procede lungo sette assi convergenti in un unico «punto vuoto». I sette tipi d’intelligenza vanno esaminati lungo l’asse spiraliforme del processo evolutivo.

Istinto primario o fondamentale
Spinta comportamentale originaria relativa ad ogni singola sfera.


L     Torna su ^

Livello di coscienza
Risultante dei momentanei punti di sperimentazione delle quattro sfere, dell’aggregazione realizzata in ogni singola sfera e del grado di centratura.


M     Torna su ^

Malattia
Subentra quando il soggetto si trova, nel libero fluire dell’esperienza, in una posizione di eccessiva mobilità o rigidità delle sfere. La condizione di malattia è espressione di un basso livello di coerenza delle informazioni aggregate nel sistema mentale rispetto alla potenzialità della coscienza. Tale disarmonia rispetto al proprio processo evolutivo, si supera creando i necessari collegamenti atti a rimuovere le barriere autoimposte alla coscienza.

Mente
Sistema di virtualizzazione della realtà oggettiva, necessario per l’autodefinizione e l’analisi degli eventi al fine di acquisire esperienze. Rende possibile il comportamento, la coscienza e l’autocoscienza e ha lo scopo di organizzare una realtà soggettiva, tendente ad approssimare il noumeno osservando il fenomeno: la mente osserva gli eventi e li analizza approssimando le leggi.


P     Torna su ^

Plasticità neurale
Processo riconducibile all’espansione della coscienza, tendente a ottimizzare lo scambio di informazioni nel tessuto nervoso attraverso i sottoprocessi di neurogenesi e rimodellamento dendritico. Tali processi neurofisiologici sono da intendersi come l’aspetto evidente dei più sottili processi di collegamento tra realtà fenomenica e realtà noumenica.

Punto di coscienza
Nucleo di coscienza originario di ogni essere, privo di dimensioni spazio-temporali. Punto di osservazione individuale della coscienza di quiete da cui originano i movimenti fenomenici e, quindi, il sistema mentale.

Punto di sperimentazione
Punto di vista (specifico per ogni sfera) riconducibile metaforicamente a un punto che sovrintende alla virtualizzazione della realtà. Esso cambierà coordinate in funzione del libero arbitrio, dei processi di «aggregazione» e delle necessità evolutive.

Personalità
Risultante di particolari configurazioni delle sfere, in base alle quali si determinano le tendenze individuali ad elaborare le informazioni, configurare uno specifico atteggiamento e rispondere agli input.

Principio della sfera
«Attrattore» primario per l’aggregazione delle informazioni in ogni sfera.


S     Torna su ^

Schemi mentali
Strutturazione tendente ad ordinare e sintetizzare il flusso di informazioni delle prime tre sfere.

Schemi cognitivi
Strutturazione tendente ad ordinare e sintetizzare il flusso di informazioni dei processi cognitivi relativi alla quarta sfera.


Collocazione spazio-temporale del punto di coscienza. Si manifesta nel passaggio dalla coscienza di quiete alla coscienza di movimento.

Sessualità
Espressione dell’energia vitale che si concretizza con l’esistenza attraverso il movimento. Prima area del sistema mentale. Prende dalla terra l’energia di base del sistema, la quale è sublimabile in elaborazioni più sottili. È l’unica area ad avere una polarità differente nei due sessi. Estrapola dagli eventi informazioni riconducibili al principio vitale, quindi elaborabili in loco come tali. Queste fluiranno verso la seconda sfera attraverso il canale centrale. Attraverso il circuito collaterale sinistro invia informazioni all’affettività. Mossa dall’istinto primario di conservazione della specie, organizza il comportamento sessuale realizzando la qualità della ciclicità/ripetitività.

Sfera (zona o area)
Rispetto alla totalità dei dati presenti in un evento, è la massima concentrazione di informazioni (intese come unità di significato) in interazione reciproca a cui possiamo dare un valore di separazione.


T     Torna su ^

Tendenza
Disposizione a connotare secondo specifiche modalità il vissuto emotivo/ cognitivo e la risposta comportamentale. Tali modalità sono la risultante dell’interazione tra il corredo genetico di base e le esperienze nei periodi critici del ciclo vitale. Esse concorrono a determinare l’organizzazione di una identità personale, capace di soddisfare i propri bisogni e conseguire gli obiettivi prescelti in accordo col progetto evolutivo.


V     Torna su ^

Variabile L/Libertà
Grado di libertà del sistema mentale, rispetto alle infinite posizioni assumibili in funzione delle informazioni già assimilate e sintetizzate dagli schemi mentali e cognitivi.

Verso
Costellazione di tendenze attraverso cui «progettare» la direzione evolutiva. Risultante dei molteplici movimenti delle sfere che approssimano la condizione di centratura.